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ABAZIA DI SANT'ANTIMO
Tra vigneti e canti Gregoriani

ABAZIA DI SANT'ANTIMO

Tra vigneti e canti Gregoriani

pubblicato il19/09/2014 15:11:51 sezione News

dal sito www.antimo.it

L’Abbazia di Sant’Antimo è una delle testimonianze architettoniche più significative dell’epoca romanica. Costruito a cavallo tra l’XI e il XII secolo, è un rilevante esempio di edificio monastico la cui magnificenza viene esaltata dal paesaggio circostante.

Secondo la tradizione leggendaria, l’Abbazia sarebbe stata innalzata per volere di Carlo Magno, ma non esistono documenti che confermino questa notizia. L’imperatore l’avrebbe fondata nel 781, di ritorno da Roma, lungo la Strada Francigena: il suo esercito provato da un’epidemia di peste, avrebbe ritrovato la salute grazie all’erba che nasce nella valle dello Starcia, poi detta carolina. Egli avrebbe portato con sé le reliquie dei santi martiri Antimo e Sebastiano, ricevute dal papa Adriano I, facendone dono all’Abbazia. La prima attestazione della chiesa risale comunque a pochi decenni dopo, nell’814, quando Ludovico il Pio era succeduto al padre Carlo Magno. Fu in origine una potente abbazia benedettina, tanto che in epoca medievale l’abate fu uno dei maggiori feudatari del territorio senese esercitando l’autorità su 38 chiese disseminate in tutta la Toscana dal pistoiese al grossetano. L’Abbazia disponeva anche di circa 1000 mansi (gli antichi poderi) disseminati nelle campagne. La massima fortuna fu raggiunta agli inizi del XII secolo, epoca cui risale l’attuale chiesa, come si evince dalla data del 1118 iscritta nel gradino dell’altar maggiore e sul pilastro a fascio adiacente a sinistra.
La decadenza inizia a partire dal 1202 quando cominciano i contrasti con Siena.
Nel 1291 passò ai Guglielmiti per volere del papa Niccolò V e nel 1462 fu soppressa da Enea Silvio Piccolomini, Pio II, annettendola a Montalcino, che fu elevata a diocesi grazie all’inglobamento della stessa Abbazia.
Nel XVIII secolo la chiesa era ridotta a un semplice oratorio con le navate occluse.
Nel XX secolo è passata allo Stato cui ancora oggi appartiene. Solo in tempi recenti è tornata ad essere un centro di grandezza spirituale grazie all’operato di una comunità di Canonici Regolari Premostratensi stabilitasi in questo sacro luogo a partire dal 1992.


Website:www.antimo.it

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